Un cielo di lentiggini evidenza

Un cielo di lentiggini: un invito a giocare con l\’immaginazione per conoscere se stessi e gli altri

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Non sono pronta… Non sono per niente pronta. Quando diventi mamma ti trovi tra le mani un piccolo fagotto che piange e ha bisogno di te e già in quel momento non è facile, ma poi pian piano prendi il ritmo. Passi le notti cercando di chiudere gli occhi almeno un paio di minuti mentre lo (o la) allatti e proprio quando ti sei addormentata ecco che iniziano loro… le coliche. E allora ti alzi, lo (o la) culli, o provi a massaggiare delicatamente il pancino. Poi ci sono i cambi di pannolino, le prime pappe. Insomma in qualche modo diventa tutto una specie di routine, stancante e allo stesso tempo incantevole.

Almeno per me è stato così. Questi ora sono ricordi di un passato relativamente recente che conservo nel cuore e rivivo guardando le fotografie. A cosa non sono pronta? A vederle diventare grandi. Beatrice quest\’anno inizia la prima elementare e Ginevra comincia a parlarmi dei primi fidanzatini. Sarò in grado di consolarle quando avranno i primi \”mali d\’amore\”? Sarò capace di aiutarle ad accettarsi per quello che sono? L\’altro giorno Ginevra mentre si guardava allo specchio, mi ha detto: \”Mamma, non mi piacciono le mie lentiggini. E quando sarò grande mi metterò il fondotinta che usi tu per nasconderle.\” Io trovo che le sue lentiggini siano una parte di lei che la rendono ancora più unica e speciale.

Nei momenti in cui mi trovo in difficoltà con le parole chiedo aiuto ai miei preziosi amici e alleati: i libri. Allora ho preso una bella carta regalo nella quale ho avvolto il libro che sto per presentarvi e ho scritto a Ginevra un bigliettino: \”Io amo ogni tua lentiggine. Amale anche tu. La tua mamma.\”

Sfogliare insieme questo albo illustrato, è stato il punto d\’inizio per una lunga chiacchierata mamma e figlia.

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Un cielo di lentiggini è un albo illustrato di piccole dimensioni, scritto da Inês D\’Almëy e Alicia Baladan, edito in Italia da Settenove (2018). È stato tradotto dal portoghese da Lucia Angelica Salaris.

Settenove è una casa editrice marchigiana che nasce nel 2013 con un progetto dedicato alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere, vedendo nella diversità una risorsa in più. Settenove affronta questo tema attraverso diversi generi letterari, con una particolare attenzione alla narrativa per l\’infanzia e l\’adolescenza. È infatti importante proporre ai bambini modelli non discriminatori, in modo che possano crescere liberi da stereotipi e seguire le proprie più autentiche aspirazioni. Il nome e il logo della casa editrice esprimono bene l\’obiettivo che si è posta e per capirne il significato vi consiglio di dare un\’occhiata al suo sito www.settenove.it.

Le protagoniste di questo albo sono due bambine: Sofia e Camilla.

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Camilla ha le lentiggini e racconta alla sua amica che è stata la via lattea a posarsi su di lei trasformando le stelle in queste piccole macchie.

[…] Sofia viaggia tra le LENTIGGINI di Camilla.

Immagina dei NUMERI, uno per ogni lentiggine e poi, una alla volta, traccia le LINEE.

Le due bambine giocano con la fantasia, esplorando la loro pelle, e unendo le lentiggini di Camilla appaiono un orso, una volpe, un riccio, e un coccodrillo arrabbiato.

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Sofia ha tanti piccoli nei.

Trai i NEI di Sofia ci sono molti SENTIERI possibili.

Lei dice sempre che basta sceglierli, tracciarli e lasciarsi portare.

Questa volta è Camilla che esplora i nei di Sofia, creando una mappa che dal gomito va alla spalla, per poi attraversare su una barca a remi il mare della schiena. In questo viaggio tra i nei, Camilla incontra case con il tetto a pois, un coniglio bianco, una giostra di cavalli…

Il gioco che Sofia e Camilla amano di più è proprio esplorare l\’una la pelle dell\’altra, inventando storie ambientate in un cielo di lentiggini oppure decifrando una mappa che le guida tra un neo e l\’altro.

Il testo breve e poetico, esprime pienamente lo stile dell\’autrice che \”ama la geografia poetica e pratica la scrittura come una forma di cartografia\”. Inês D\’Almëy ha fatto numerosi viaggi in Asia che le hanno permesso di sviluppare un approccio singolare al corpo, alla meditazione e alla natura.

Le immagini ampliano e completano il testo, e sono un invito ad andare oltre, a lasciarsi andare alla fantasia e viaggiare con l\’immaginazione.

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Finito di leggere l\’albo si può continuare a viaggiare con la creatività con il gioco allegato al libro: 27 dischetti con un\’immagine per ciascuna faccia. Le 54 immagini possono essere usate per inventare storie lasciandosi ispirare dalle figure disegnate.

Un libro che è qualcosa di più; è un invito ad accettarsi, ad amare se stessi e gli altri per quello che sono, a scoprire e scoprirsi, e per fare tutto questo si può trovare un\’ottima alleata nella fantasia.

Una lettura adatta a partire dai 4 ai 99 anni.

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